venerdì 18 gennaio 2019

“Con lo sguardo di S. Francesco di Assisi”



Pace e bene a tutti! Con questo saluto francescano e con grande gioia, mi rivolgo alle donne e agli uomini della amata Chiesa di Ancona-Osimo, al Clero, ai Religiosi, ai Diaconi, alle Religiose, agli Operatori pastorali, indirizzando a voi tutti questa mia prima e breve lettera pastorale a cui ho voluto dare come titolo: “Con lo sguardo di S. Francesco di Assisi”.

Nel 2019 ricorrono gli ottocento anni da quando San Francesco partì dal porto di Ancona per recarsi a S. Giovanni d’Acri, oggi Akko, e poi a Damietta in Egitto, dove incontrò il sultano Al Malik-Al Kamil. 

È mio desiderio che questa ricorrenza non passi inosservata per la città di Ancona, per la nostra Arcidiocesi e per l’intera Regione Marche, per gli alti significati storici, culturali, ma soprattutto religiosi e spirituali. Per la ricorrenza celebrativa degli 800 anni anche diversi Enti hanno mostrato una grande sensibilità e convergenza di intenti. La Regione Marche e l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo hanno dato vita ad un Comitato tecnico (ne fanno parte, oltre ai rappresentanti della nostra Arcidiocesi 3 e della Regione Marche, anche il Comune di Ancona, l’Anci Marche, l’Autorità del Sistema Portuale, la Camera di Commercio, l’Università Politecnica, la Capitaneria di Porto e i tre Ordini Francescani) per celebrare degnamente un anno e promuovere una serie di iniziative e di eventi. 

Dai documenti che la storia e la tradizione ci hanno tramandato sappiamo che:
Le Marche sono state il luogo dove Francesco, insieme al suo compagno frate Egidio, fece il suo primo viaggio missionario, come araldo e giullare di Dio per comunicare con uno stile assolutamente nuovo e originale la gioia del Vangelo. 

Nel 1210 Francesco tornò a Fabriano, per proseguire per Apiro, Staffolo, Jesi.

Nel 1212 Francesco si recò ad Ancona per imbarcarsi per l’Oriente, ma le condizioni del tempo lo dirottarono verso la Schiavonia a poca distanza da Spalato. Dovette fare ritorno ad Ancona.

Nel 1212 Francesco passò per S. Severino Marche, sulla via che dalla Flaminia, a Nocera Umbra, portava, lungo la strada settempedana, verso Osimo e Ancona. 

Nel 1213 si recò a S. Leo di Montefeltro. 

Nel 1215 Francesco giunse nelle Marche una quinta volta, quando attraversò la valle montana del Chienti e proseguendo per Sarnano, attraverso il Monte dell’Ascensione, giunse nella città di Ascoli Piceno. 

Nel 1219 partì dal porto di Ancona per l’Oriente dove incontrò il Sultano Al Malik Al Kamil. 

Ritornò ad Ancona nel 1220 e passò per Osimo. 

È nelle Marche che sono stati scritti i Fioretti di S. Francesco nella prima metà del 1300.

I Monti di pietà, la banca dei poveri, vennero istituiti nelle Marche.

I Cappuccini sono nati nel 1500 nelle Marche. 

Nicolò IV e Sisto V sono papi francescani marchigiani. 

Diversi sono i santi e i beati francescani. Le Marche sono costellate da una miriade di conventi ricchi di bellezza architettonica ed artistica. Il francescanesimo è stato sempre vivo e lo è tutt’ora nella espressione dei tre Ordini presenti e di quelli femminili che, con la testimonianza claustrale e con le opere di carità, tengono accesa la fiaccola del Vangelo.

+Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo

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