Ascoltate, fratelli miei. Se la beata Vergine è
così onorata, come è giusto, perché lo portò nel suo santissimo seno; se il
beato Battista tremò di gioia e non osò toccare il capo santo del Signore; se è
venerato il sepolcro, nel quale egli giacque per qualche tempo; quanto deve
essere santo, giusto e degno colui che stringe nelle sue mani, riceve nel cuore
e con la bocca ed offre agli altri perché ne mangino, Lui non già morituro, ma
eternamente vincitore e glorificato, sul quale gli angeli desiderano volgere
lo sguardo!
Badate alla vostra dignità, fratelli sacerdoti, e
siate santi perché egli è santo. E come il Signore Iddio vi ha
onorato sopra tutti gli uomini, con l'affidarvi questo ministero, così voi
amatelo, riveritelo e onoratelo più di ogni altro uomo.
Grande miseria sarebbe, e miseranda meschinità
se, avendo lui cosi presente, vi curaste di qualunque altra cosa che esista in
tutto il mondo.
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Tutta l'umanità trepidi, I'universo intero tremi
e il cielo esulti, quando sull'altare, nella mano del sacerdote, si rende
presente Cristo, il Figlio del Dio vivo. O ammirabile altezza e
degnazione stupenda!
O umiltà sublime! O sublimità umile, che il
Signore dell'universo, Dio e Figlio di Dio, così si umili da nascondersi, per
la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane!
Guardate, fratelli, I'umiltà di Dio, ed aprite
davanti a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché siate da lui
esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché totalmente vi
accolga colui che totalmente a voi si offre.
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Fonti Francescane 220 - 221
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